Esplorando le praterie o le montagne del nord Italia, si è subito catturati dalla bellezza e dall’aroma dei fiori di campo.
I loro vividi colori e i profumi attirano sia i fotografi della natura, sia gli insetti impollinatori, questi ultimi in cerca di un pasto a base di nettare.
Tra le variegate specie vegetali, le orchidee spontanee si distinguono per le loro stratagemmi di attrazione degli insetti.
Ho sempre ritenuto essenziale conoscere a fondo ciò che fotografo per realizzare scatti unici e creare immagini significative.
In questo articolo fornisco informazioni utili per cercare di fotografare alcuni comportamenti particolari delle orchidee spontanee.
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Conclusioni: ho scritto questo articolo perché credo che una conoscenza più approfondita del soggetto ti aiuti a creare immagini più potenti.
Eri già a conoscenza delle specifiche strategie di mimetismo delle orchidee descritte nel testo?Cosa trovi più utile per la tua crescita nella fotografia naturalistica: apprendere i comportamenti dei soggetti o approfondire le tecniche fotografiche?
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In Italia, troviamo circa 240 diverse specie di orchidee spontanee, ciascuna con peculiari caratteristiche e strategie di sopravvivenza.
Generalmente i fiori offrono nettare come ricompensa agli insetti impollinatori in cambio del trasporto del polline.
È curioso notare che un terzo delle specie di orchidee sono ingannatrici, ossia simulano la presenza di nettare senza produrlo.
Questa astuzia consente alla pianta di risparmiare energia, che può essere invece utilizzata per la crescita e la produzione di semi.
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Un esempio particolarmente intrigante è quello delle orchidee del genere Ophrys, le più evolute per ingannare gli impollinatori, imitano l'aspetto delle femmine di certi insetti per attirare i maschi.
Queste orchidee sviluppano alcune parti del loro fiore, come il labello, per assomigliare notevolmente alle femmine degli insetti impollinatori, ad esempio api, vespe, bombi, calabroni.
Gli insetti maschi, ingannati, tentano di accoppiarsi con il fiore, coprendosi involontariamente di polline, che trasportano poi a un altro fiore, facilitando l'impollinazione.(Esempio tipico: Ophrys apifera)
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Alcune orchidee sempre del genere Ophrys adottano una differente tattica di mimetismo per attrarre gli insetti impollinatori: oltre all'aspetto fisico, sfruttano i feromoni.
Queste specie producono sostanze chimiche che imitano i feromoni sessuali femminili degli insetti, ingannando così i maschi a credere di aver trovato un partner.
Durante il tentativo di accoppiamento, i maschi entrano in contatto con il fiore e si coprono involontariamente di polline.
Una volta che l'insetto lascia il fiore, porta con sé il polline, pronto per fertilizzare la successiva orchidea che visita, completando così il ciclo di impollinazione.
(Esempio tipico: Ophrys bertolonii)
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Il mimetismo olfattivo è una diversa strategia adottata da alcune orchidee per attirare insetti impollinatori che sono naturalmente attratti dagli odori di decomposizione.
Queste specie sono note per produrre un aroma che ricorda la carne marcia, un richiamo irresistibile per mosche.Questi insetti, credendo di aver trovato del cibo avariato, visitano il fiore, depositando involontariamente il polline che hanno raccolto da altri fiori.
Questo processo non solo garantisce l'impollinazione delle orchidee stesse, ma perpetua anche il ciclo di vita attraverso la dispersione dei semi.
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Il mimetismo visivo nelle orchidee è una tattica sofisticata per ingannare gli insetti impollinatori senza produrre nettare.
Alcune specie alterano il colore dei loro fiori per assomigliare a specie vicine che sono ricche di nettare, attirando così gli insetti in cerca di cibo.
Questa strategia consente alle orchidee di conservare risorse energetiche che altrimenti sarebbero dedicate alla produzione di nettare.
Gli insetti impollinatori, visitando i fiori in cerca di nettare, favoriscono la dispersione del polline, anche se non ricevono la ricompensa attesa.(Esempio tipico: Dactylorhiza maculata, dove i puntini sul labello imitano la presenza di gocce di nettare).
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Il mimetismo da inganno è un'altra strategia impiegata da alcune orchidee per attrarre gli insetti impollinatori senza produrre nettare.
Queste specie mimano la presenza di nettare posizionandosi vicino ai fiori che effettivamente lo offrono, confondendo così gli insetti.
Tale tattica consente a queste orchidee di risparmiare energia non investendola nella produzione di nettare, ma assicurandosi comunque la visita degli insetti che contribuiscono alla loro impollinazione.
In questo modo, gli insetti ingannati, contribuiscono alla diffusione del polline tra i fiori, facilitando la riproduzione delle orchidee senza nettare.
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Ognuna di queste strategie evidenzia la complessità dell'evoluzione delle orchidee e la loro capacità di adattarsi ai loro impollinatori in modi straordinariamente specifici e sofisticati.
Alcune specie presentano persino una macchia luccicante che simula il riflesso delle ali al sole.
Queste variazioni nel mimetismo non solo dimostrano l'ingegnosità delle orchidee nel garantire la loro impollinazione, ma offrono anche affascinanti opportunità di osservazione e fotografia per gli appassionati fotografi della natura.
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Le orchidee spontanee le trovi nei prati aperti e nei pascoli, specialmente quelli su terreni calcarei o leggermente acidi, tipici dell'Oltrepò pavese
Sono ambienti ben soleggiati e ben drenati, condizioni che molte orchidee trovano ideali.
In primavera, i prati si trasformano in un mosaico di colori grazie alla fioritura delle orchidee e di altre specie erbacee.
Altre specie invece le puoi trovare lungo i margini dei boschi e nelle radure, dove la luce filtrata crea un ambiente ideale per specie che necessitano di una combinazione di ombra e luce.orchidee spontanee notizie curiose, orchidee spontanee in primavera, escursione fotografica alla scoperta delle orchidee spontanee, orchidee spontanee proeizione fotografica
La prossima volta che ti trovi a passeggiare tra i boschi e ti senti attratto da un fiore per i suoi vivaci colori e per il suo profumo invitante, avvicinati e osservatelo.
Se si tratta di un'orchidea, potresti scoprire che ha adottato alcuni ingegnosi trucchi per attrarre i suoi impollinatori.
Questi fiori non sono solo un piacere per gli occhi e il naso, ma anche un affascinante studio di adattamento e sopravvivenza nella natura.
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Conclusioni: ho scritto questo articolo perché credo che una conoscenza più approfondita del soggetto ti aiuti a creare immagini più potenti.
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In Italia, troviamo circa 240 diverse specie di orchidee spontanee, ciascuna con peculiari caratteristiche e strategie di sopravvivenza.
Generalmente i fiori offrono nettare come ricompensa agli insetti impollinatori in cambio del trasporto del polline.
È curioso notare che un terzo delle specie di orchidee sono ingannatrici, ossia simulano la presenza di nettare senza produrlo.
Questa astuzia consente alla pianta di risparmiare energia, che può essere invece utilizzata per la crescita e la produzione di semi.
Testo e foto di Alvaro Foglieni
Tutti gli articoli » MACRO & CLOSE UP » Orchidee, inganno e seduzione
Stupende immagini.
Incredibile come uno scopra che le orchidee non mascono solamemente nei luoghi esotici,ma anche nelle nostre campagne.
le orchidee spontane sono affascinanti.
Articolo sempre pieno di informazioni e dettagli importantissimi
È sempre un piacere leggere commenti così positivi.
Grazie Marco per aver condiviso il tuo entusiasmo per l’argomento e per il tuo supporto.
Alvaro
Grazie per questo interessante articolo che ci ha fatto riflettere: tra migliorare la conoscenza tecnica in fotografia ed incrementare la conoscenza sul soggetto che andiamo a fotografare scegliamo sicuramente la seconda, perché è più stimolante ed accattivante!
Grazie Luisa per avermi dedicato del tempo per scrivere questo tuo commento riflessivo.
L’ho molto apprezzato!
Apprezzo il tuo punto di vista e la tua analisi.
Alvaro
Beh, come sempre c’è tanto da imparare ed è più accattivante se l’insegnamento è corredato dalle splendide immagini dell’Alvaro nazionale. Non sono un frequentatore delle montagne e difficilmente avrò occasione di imbattermi in questi splendidi fiori…motivo di più per godermi queste foto e imparare qualcosa su di loro.
Roberto, sono onorato dal tuo commento, grazie di cuore per le tue parole!
Alvaro