Il Tuffetto, il più piccolo fra gli Svassi presenti in Italia, sembra una palla di lanugine marrone galleggiante ma è incredibilmente attivo.
Questa specie si tuffa costantemente per pescare o sfuggire ai pericoli, offrendo agli appassionati di fotografia naturalistica l’occasione di scattare foto uniche e memorabili.
L’articolo esplora le sfide e le strategie per fotografare al meglio il Tuffetto.
I Tuffetti eccellono nel nuoto, sia in superficie che sott'acqua, ma sono impacciati sulla terraferma e non sono volatori abili a causa delle loro ali piccole e della muscolatura pettorale poco sviluppata.
Tuttavia, sono esperti tuffatori, capaci di rimanere sott'acqua dai 10 ai 30 secondi.
Per fotografarlo al meglio, è essenziale cercare zone con acque calme e ricche di vita, dove il Tuffetto si mostra più a suo agio.
Il Tuffetto predilige ambienti acquatici poco profondi come stagni, fiumi e paludi, dove la copertura vegetale offre protezione.
Questi uccelli sono molto schivi e si immergono rapidamente al minimo segnale di pericolo, inclusa la presenza di fotografi.
Sono sensibili ai rumori e ai movimenti bruschi, quindi avvicinati con cautela e mantieni un comportamento il più silenzioso possibile per evitare di spaventarli.
I Tuffetti sono cauti, tendono a evitare le rive e preferiscono acque con almeno un metro di profondità per sentirsi sicuri.
Questo comportamento li rende difficili da fotografare da vicino.
Appaiono brevemente prima di immergersi di nuovo, quindi è essenziale essere pronti e discreti per ottenere buoni scatti.Imposta il focus tracking e sii pronto a scattare non appena il Tuffetto si mostra.
Nonostante sembri paffuto, il Tuffetto è in grado di trasformarsi in un cacciatore elegante e spietato sotto la superficie dell'acqua.
È un cacciatore agile che si nutre principalmente di pesci, insetti, girini, granchi, gamberi e molluschi.
Individuare i luoghi dove si aggira più frequentemente, aiuta a realizzare belle immagini.
Per avvicinarti senza disturbarlo, usa un teleobiettivo con una lunghezza focale di almeno 400 mm.Il corteggiamento inizia già verso la fine dell'inverno, con la costruzione del nido a inizio marzo.
Il maschio attira la femmina sbattendo le ali e picchiettando la superficie dell'acqua.
Le parate nuziali includono movimenti come scuotere la testa e posizionarsi faccia a faccia sull'acqua.Successivamente, i partner nuotano fianco a fianco emettendo trilli, una danza che può essere osservata durante tutto l'anno.
Durante il periodo riproduttivo, il Tuffetto diventa estremamente vocale e può essere udito da lontano.
Sono monogami e costruiscono nidi galleggianti ancorati alla vegetazione in acque poco profonde.
È una specie molto territoriale, spesso attacca i rivali con spettacolari inseguimenti sull'acqua.
Impara a riconoscere i comportamenti del Tuffetto, come i momenti in cui è più probabile che emerga per respirare o quando si appresta a tuffarsi.Questa conoscenza ti aiuterà a essere pronto a scattare nel momento giusto.
Usa la modalità di scatto continuo per massimizzare le tue possibilità di catturare il momento perfetto.
Prima di iniziare a scattare foto, prenditi del tempo per osservare l'habitat naturale del Tuffetto.
Capire dove gli uccelli preferiscono nuotare, alimentarsi e riposarsi può aiutarti a prevedere i loro movimenti e migliorare le tue opportunità fotografiche.
Scatta fotografie ricche di dettagli naturali come vegetazione acquatica e tronchi sommersi, che arricchiscono la composizione visiva.
Regolare le impostazioni della fotocamera per garantire una buona esposizione e nitidezza è cruciale:
Usa una velocità dell'otturatore alta per congelare il movimento improvviso del Tuffetto, specialmente durante i tuffi.
Una velocità di 1/1250" o superiore è raccomandata.Un diaframma medio (f/6,3) assicura che sia l'uccello sia l'ambiente circostante siano a fuoco.
Inoltre, considera di usare il modo di messa a fuoco continua (AF-C o AI Servo) per mantenere il soggetto a fuoco mentre si muove.
L'acqua può riflettere molta luce, il che può ingannare il misuratore di esposizione della tua fotocamera.
Considera di regolare l'esposizione manualmente utilizzando la compensazione dell'esposizione per assicurarti che il Tuffetto sia ben esposto senza perdere dettagli nelle aree luminose od ombreggiate.
Infine, la post-produzione delle immagini può dare un tocco finale alle tue fotografie
Fai piccole regolazioni per migliorare la luminosità e il contrasto dell'immagine, mantenendo però un aspetto naturale.Conclusioni: fotografare il Tuffetto offre una sfida unica, ma gratificante per il fotografo naturalista.
Hai mai avuto l'opportunità di fotografare il Tuffetto?
Raccontaci la tua esperienza e le sfide che hai affrontato.
Testo e foto di Alvaro Foglieni
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Grazie per i consigli e per la conoscenza che ci trasmetti, Alvaro. Mi è capitato di fotografare il Tuffetto proprio grazie a qualche trucco appreso da te, come per esempio l’uso di un richiamo al quale questo uccelletto non sa resistere, Curioso come una scimmia!
Grazie Roberto per aver letto l’articolo e condiviso la tua esperienza fotografica con tutti noi.
Alvaro
Bellissimo e divertentissimo animale da fotografare.
Il suo comportamento se studiato ti aiuta per eseguire degli scatti anche molto belli.
Articolo sempre pieno di informazioni preziose
Grazie Marco per aver arricchito l’articolo con il tuo commento!
Alvaro
È proprio vero, non è facile fotografare il tuffetto; quando ci abbiamo provato si immergeva subito ed era meno disponibile rispetto ad esempio a uno svasso. È però simpatico e buffo, proprio per il suo comportamento.
I vostri commenti sono sempre benvenuti, grazie per il tempo che mi dedicate.
Alvaro