Nel regno dei predatori, l’Astore e lo Sparviero sono spesso confusi a causa del loro aspetto simile (colori, barrature, ecc.) e delle stesse tecniche di caccia.
Sebbene possano condividere alcune caratteristiche, sono specie distinte con comportamenti e habitat unici.
In questo articolo, esploro le differenze e le somiglianze tra i due rapaci, gli ambienti preferiti in Italia e i suggerimenti per realizzare immagini avvincenti.
- Gli Astori e gli Sparvieri sono rapaci diurni che vivono principalmente in ambienti boschivi, attendono la preda posati su un ramo e, una volta individuata, l'aggredisco con una rapida picchiata.
I primi sono molto più grandi e pesanti, hanno ali corte e larghe e una lunga coda.
Al contrario, gli Sparvieri sono più piccoli e più agili, con ali più brevi, ma sempre larghe e una coda più lunga rispetto alle loro dimensioni.
(Foto: Astore) - Entrambi hanno abitudini particolarmente elusive e per questa ragione la loro presenza passa spesso inosservata.
Gli Astori preferiscono fitte foreste e boschi, dove possono tendere agguati alla preda sfruttando la ricca vegetazione che li nasconde.
Gli Sparvieri prosperano in habitat più aperti come paludi, prati e terreni agricoli, spesso cacciando lungo le siepi.
Gli Astori cacciano principalmente uccelli di taglia media come: piccioni e galli cedroni, colombi e cornacchie.
Gli Sparvieri sono specializzati in prede più piccole come: passeri, fringuelli e altri uccelli canori.
(Foto: Sparviere) - Gli Astori sono noti per il loro potente volo e la capacità di inseguire la loro preda.
Spesso attaccano da un posatoio nascosto, facendo movimenti improvvisi e rapidi.
La grande manovrabilità permette loro di muoversi rapidamente attraverso il fitto della foresta o del bosco (conifere e latifoglie) e volano vicino al suolo ad alta velocità nella speranza di sorprendere la preda.
(Foto: Astore) - Lo Sparviere è più adattabile e può essere fotografato in una varietà di habitat, tra cui boschi, parchi urbani e giardini.
Velocissimo, manovra fra la fitta vegetazione, facendo affidamento sulla sua agilità per catturare piccoli uccelli in volo.
È una specie tollerante alla presenza umana, nella stagione fredda può essere trovato in ambienti rurali e urbani ed è facile osservarlo cacciare anche vicino alle mangiatoie per uccelli.
(Foto: Sparviere) - In Italia, l'Astore è più diffuso nelle regioni montuose settentrionali e centrali, come le Alpi e gli Appennini.
È una specie che tende a evitare le aree fortemente urbanizzate e preferisce le regioni con un disturbo umano minimo.
Le grandi foreste della Lombardia, Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia sono gli habitat ideali per questi maestosi uccelli.
(Foto: Astore) - Lo Sparviere è un rapace abbastanza diffuso in tutta Italia.
Può essere fotografato in vari ambienti (es. aree urbane, foreste di pianura, ecc.).
Regioni come la Toscana, il Veneto e la Lombardia offrono abbondanti opportunità di osservare e fotografare lo Sparviero.
(Foto: Sparviere) - Per fotografare gli Astori conviene esplorare i fitti margini di una foresta o di un bosco.
Questi rapaci tendono a fare un'imboscata alla preda, partendo da un ramo fra le foglie di un albero.
Segni sul terreno di uccisioni passate, piume e resti di prede, sono una valida testimonianza che è il suo habitat ideale.
Per fotografarli bene, imposta la "priorità di scatto", i rapaci sono soggetti che si muovono rapidamente, quindi ti consiglio una velocità dell'otturatore minima di 1/1600" e aumentala di conseguenza in base volo dell'uccello.
(Foto: Astore) - Un diaframma ampio (da f/4 a f/8) contribuirà a creare una limitata profondità di campo, isolando l'uccello dallo sfondo ed enfatizzando i suoi dettagli.
Utilizza un valore ISO più basso possibile per mantenere la qualità dell'immagine e ridurre il rumore.
Tuttavia, in condizioni di scarsa illuminazione, potrebbe essere necessario aumentare l'ISO per mantenere una velocità dell'otturatore abbastanza veloce.
(Foto: Sparviere) - Imposta la modalità di messa a fuoco della fotocamera su Autofocus continuo (AI Servo o AF-C) per tracciare il movimento dell'uccello mentre vola.
Ciò garantirà che il soggetto rimanga ben definito e a fuoco durante tutta la sequenza.
Entrambi i rapaci cacciano con scatti improvvisi e svolte rapide, l'utilizzo della modalità "raffica" aumenta le possibilità di una foto nitida.
(Foto: Astore) - Conclusioni: è sempre una grande sfida avvicinarsi ai rapaci.
Hai mai fotografato l'Astore o lo Sparviere?
Qual è stata la tua esperienza?
Hai consigli o trucchi da suggerire ad altri lettori?
(Foto: Sparviere)
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Testo e foto di Alvaro Foglieni
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Bellissimo tutorial con precise e dettagliate spiegazione sulle due specie.
Ho avuto la fortuna di fotografare entrambi,lo Sparviere in Italia e l’Astore in Germania nella Foresta Nera,tutte e due sono state esperienze stupende.
Per lo Sparviere ho assistito alla cattura di un merlo ,molto emozionante anche se tutta l’azione è stata molto cruente.
Complimenti bel il tutorial all’amico Alvaro
Apprezzo molto il tuo feedback dettagliato.
Grazie per aver condiviso la tua esperienza!
Alvaro
Io purtroppo non ho ancora avuto l’occasione di vedere e di fotografare questi due rapaci, mentre Pietro ha fotografato l’astore solo in volo e non in un momento di caccia. Questo articolo davvero interessante sarà da conservare e ricordare per le prossime uscite fotografiche. Grazie mille!
Sono grato per il vostro commento e per le vostre riflessioni interessanti.
Auguro a Luisa di fotografare presto i due “signori del bosco”.
Grazie di cuore a entrambi per i complimenti!
Alvaro
L’articolo è come sempre avvincente ed istruttivo, le foto eccezionali e “invidiabili”. Mi è capitato di fotografare lo Sparviere sul tetto della chiesa di S. Pietro al Ronchetto delle rane, mentre se ne stava appollaiato con le piume arruffate dal vento. Per l’Astore non ho molte speranze visto il suo habitat. Grazie Alvaro.
Grazie Roberto per aver condiviso la tua esperienza e le tue riflessioni.
Sono molto preziose!
Alvaro