Negli ultimi anni, quando vado a fotografare nelle risaie lombardo-piemontesi, trovo sempre meno campi allagati.
Gli agricoltori hanno iniziato a usare metodi nuovi per la coltivazione del riso, che non richiedono l’allagamento dei campi come in passato.
Questo cambiamento ha portato a un notevole calo di uccelli nelle risaie.
Il momento magico che vedeva il passaggio di diverse specie di Limicoli in migrazione, è quasi sparito del tutto
Gli uccelli in viaggio che sfruttano le risaie come un’oasi dove fermarsi, riposare e nutrirsi, sono sempre di meno.
Ne parlo in questo articolo.
Le risaie allagate creano un habitat unico che ospita un'ampia varietà di uccelli e rappresentano uno scenario perfetto per il fotografo naturalista.
Le camere sommerse sono delle vere zone umide, dove gli uccelli si comportano in modo naturale, offrendo ai fotografi la possibilità di catturare atteggiamenti interessanti e rari.
Questo è uno dei motivi per cui molti fotografi trascorrono ore alla ricerca dello scatto perfetto in questi ambienti.
La molteplicità di specie presenti nelle risaie allagate assicura una ricca varietà di soggetti, dal minuscolo Corriere piccolo all'elegante Garzetta, dal tenebroso Mignattaio al chiassoso Cavaliere d'Italia.
Le risaie regalano l'opportunità di fotografare una grande molteplicità di specie in un unico luogo.
Per i fotografi interessati alla vita degli uccelli, le risaie offrono la possibilità di osservare e catturare momenti intimi della vita quotidiana di questi animali, come l'accudimento dei pulcini, la costruzione dei nidi o dinamiche di gruppo.
Fotografare in risaia presenta anche delle sfide che possono stimolare la crescita tecnica e creativa di un fotografo.
La necessità di gestire la luce riflessa dall'acqua, adattarsi alle condizioni atmosferiche mutevoli e catturare soggetti in movimento richiede una buona conoscenza delle tecniche fotografiche.Le risaie sono spesso più accessibili rispetto ad altre zone umide o ambienti naturali.
Le strade e i camminamenti per l'accesso agricolo permettono ai fotografi di posizionarsi vicino agli uccelli senza dover percorrere lunghe distanze o attraversare terreni impraticabili.
La vegetazione delle risaie offre protezione dai predatori, mentre l'acqua circostante fornisce una difesa aggiuntiva e risorse alimentari facilmente accessibili.
L'acqua poco profonda e il fango delle risaie sono ricchi di invertebrati, semi, piante acquatiche e forniscono una fonte abbondante di cibo per numerosi uccelli.La presenza di queste catene alimentari complesse offre ai fotografi la possibilità di catturare immagini che raccontano storie di sopravvivenza, predazione e interazioni ecologiche.
Innovazioni in campo agricolo hanno da tempo introdotto il metodo del "riso in asciutta", una tecnica che permette di ridurre il consumo di acqua e ottimizzare l'uso dei terreni.
Partita in sordina, oggi sempre più aziende risicole la stanno adottando.
Sebbene questa tecnica possa avere vantaggi dal punto di vista dell'efficienza idrica e della riduzione dei costi, ha sollevato parecchie preoccupazioni tra i fotografi della natura.
Senza acqua nelle risaie, gli uccelli non hanno più ragione di fermarsi e sostare.Mentre la coltivazione "allagata" crea un habitat simile a una zona umida che attira una vasta gamma di uccelli selvatici, la coltivazione "asciutta" non offre le stesse condizioni e quindi non è altrettanto attraente per gli uccelli.
La fotografia naturalistica, che nelle risaie allagate trova una delle sue ambientazioni predilette, rischia di perdere uno dei suoi soggetti più affascinanti: l'avifauna.
La possibilità di immortalare i Limicoli in migrazione, gli aironi e altri uccelli potrebbe diventare un ricordo del passato.
Già oggi, l'eliminazione delle acque dalle camere delle risaie ha cambiato drasticamente il paesaggio, facendo scomparire per sempre le scene tipiche che i fotografi hanno imparato ad amare e documentare.
Senza l'acqua, si riduce la disponibilità di cibo per gli uccelli.
Di conseguenza, meno uccelli sono attratti da queste aree terrose.Viaggiando nelle tradizionali zone del riso, si nota immediatamente la diminuzione delle specie e del numero di uccelli presenti.
Con la transizione verso il "riso in asciutta", gli uccelli che dipendono dalle risaie allagate stanno perdendo il loro habitat.
Molte specie di migratori hanno cominciato a deviare le loro rotte, cercando alternative per le zone di stop-over.
La conseguenza è la riduzione della ricchezza dell'avifauna che i fotografi riscontrano in ogni loro escursione in risaia.
Una risaia secca rispetto a una allagata offre immagini meno spettacolari.
Il tutto si traduce in un impatto negativo sulla fotografia naturalistica.
I fotografi che hanno sempre trovato nelle risaie un set a cielo aperto per le loro foto, si trovano ora di fronte a nuove sfide.
Il primo aspetto negativo è che con meno uccelli e varietà di fauna nelle risaie, ci sono meno soggetti da fotografare.
Sarà pertanto necessario trovare nuove risaie allagate, sicuramente si dovrà viaggiare di più e andare più lontano e forse abituarsi a nuovi soggetti.
Unirsi a gruppi fotografi naturalisti (come Pixel di Natura) può essere un mezzo efficace per lo scambio di informazioni su nuovi siti di interesse e avvistamenti di fauna.
L'adattamento a questi cambiamenti richiede tempo, risorse e maggiore conoscenza di un territorio piuttosto vasto.
Conclusioni: una risaia allagata offre un ambiente ricco e dinamico che può essere eccellente per la fotografia di uccelli selvatici.
Fornisce l'opportunità di catturare una vasta gamma di comportamenti e specie in condizioni spesso ideali.
La diminuzione delle risaie allagate limiterà le occasioni per i fotografi di realizzare immagini di grande impatto.
Una grave perdita per tutti gli amanti della natura!
Testo e foto di Alvaro Foglieni
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Ho una passione per la fotografia in risaia.
Purtroppo devo devo dire che non è più come una volta che quando arrivavi nelle tipiche zone della coltivazione del riso ti si apriva una visione pazzesca,decine e decine di vasche allagate piene all’infinito di animali.
Purtroppo vuoi il cambio di coltivazione con la pratica del riso in asciutta,vuoi il cambiamento climatico ha modificato tutto ciò.
Comunque in risaia ci si diverte ancora tantissimo,molte specie facilmente fotografabili con tutte le accortezzza da seguire e emozioni ogni volta.
Invito tutto a praticare questo tipo di caccia fotografica.
Affascinante
La tua esperienza è molto preziosa, grazie per averla esposta così chiaramente.
L’apprezzo davvero!
Alvaro
Un vero peccato perdere progressivamente la possibilità di ammirare e fotografare un’avifauna preziosa come quella dei limicoli. Grazie Alvaro per mettere in risalto alcuni aspetti della caccia fotografica.
Sono grato per il tuo feedback costruttivo, il tuo appoggio è molto importante, grazie!
Alvaro
Grazie mille per la puntualità delle informazioni; dispiace pensare di aver perso un ambiente così unico e speciale, ma la nuova realtà sarà uno stimolo e una sfida per chi ama la fotografia naturalistica!!
Grazie per aver letto l’articolo e per la tua gentile risposta!
Sono felice che vi sia piaciuto.
Alvaro