L’aria fredda mordeva le guance, ma l’entusiasmo per la possibilità di immortalare l’Albanella reale riscaldava l’animo.
Questo racconto è un invito a immergersi in un’esperienza che va oltre il semplice atto di vedere, vuole essere uno stimolo a provare, a comprendere, a connettersi.
A volte, la perfezione tecnica delle immagini passa in secondo piano; ciò che veramente conta è l’emozione viva e palpabile dell’incontro con un uccello selvatico, un attimo prezioso che resterà indelebile nel cuore ben oltre ogni pixel.
- Sono seduto in auto ai bordi di un campo.
Sto regolando la mia attrezzatura in base alla strana e scarsa luminosità.
Pioviggina, fa freddo e le pesanti nuvole grige non promettono bene.
È una strana primavera, il meteo non si è ancora deciso a mettersi al bello.
Tutto intorno è silenzio, la campagna dorme ancora, mentre io sono già pronto.
All'improvviso un’Albanella reale femmina prende il volo. Senza preavviso, piccoli fiocchi di neve hanno iniziato a danzare nell'aria.
La luminosità è pessima.
L'Albanella reale è un rapace noto per la sua indole schiva.
Studio il suo volo, sperando che si avvicini.
È in caccia.- La nevicata aumenta.
La seguo con il teleobiettivo sperando in uno scatto decente, ma la distanza e le condizioni meteo sono davvero pessime.
Gli ISO sono a 6400 perché ho messo il limite (la 7D Mark 2 oltre IS03200 soffre un po' il rumore).
Uso l'apertura più ampia possibile (f/5,6) per massimizzare la luce, sperando che la velocità di scatto di 1/800" non sfochi tutte le foto.
A queste limitazioni ogni scelta tecnica è un compromesso. I fiocchi di neve iniziano a coprire alcuni punti del prato.
Ho il vetro abbassato e fa freddo.
Le dita iniziano a intorpidirsi, ogni tanto la neve si posa anche sulla mia attrezzatura.
La seguo con la fotocamera, premendo l'otturatore a metà per mettere continuamente a fuoco, temendo che i fiocchi bianchi mi facciamo impazzire l'AutoFocus.
Appena posso, scatto raffiche di fotogrammi, sperando di catturare il momento decisivo in cui ingaggia la sua preda.Sono solo lungo il margine del campo agricolo, a intervalli regolari il mio fiato appanna il vetro del mirino della mia Canon, ma gli occhi non si staccano dal rapace.
L'Albanella reale è un uccello famoso per le sue abilità di caccia.
Può anche abbattere prede molto più grandi di se stessa.
L'intensità della nevicata va a scatti, aumenta e poi diminuisce, passa da fiocchi grossi a piccoli in breve tempo.Il rapace si muove con grazia, un pendolo vivente che segue una linea invisibile.
Volando avanti e indietro, l'Albanella reale disegna traiettorie nell'aria, indifferente del sottoscritto che cerca di catturare la sua eleganza.
È proprio vero che la specie trascorre la maggior parte del tempo a cacciare spostandosi a bassa quota sui campi.
Osservandola con attenzione, mi accorgo che ha un disco facciale simile a un gufo.La luminosità è un lusso ormai perso, ingoiato dalla fitta nevicata.
Ogni scatto è un tiro al bersaglio in un mondo che sfuma verso il grigio, ma io continuo, determinato a immortalare la scena.
Guardandola bene capisco che è un animale splendido, le ali lunghe e larghe sono adatte per voli veloci e gli occhi sporgenti su entrambi i lati della testa, consentono un'ottima visione sia da vicino che da lontano.
Una vera macchina da preda!Le Albanelle sono note per la loro vista eccezionale, hanno occhi più grandi della maggior parte degli altri uccelli, il che offre loro un vantaggio quando cercano cibo in condizioni di scarsa illuminazione.
D'improvviso, il rapace piega le ali, traccia una parabola perfetta e si lancia in picchiata.
Il mio dito si muove rapidamente sul pulsante di scatto, cercando di immortalare l'attimo in cui il rapace, come una freccia, si fionda verso il suolo.
Nonostante le condizioni meteo avverse, le immagini raccolte sono una testimonianza di vera vita selvatica.Poi, come se la natura avesse ascoltato la mia silenziosa richiesta, la nevicata è diminuita fino a smettere del tutto
Le nuvole si sono disperse, lasciando spazio a un timido Sole.
Con il cambiamento della luce, un'altra Albanella reale femmina ha preso il volo raggiungendo il primo soggetto.
Ho trattenuto il respiro, scattando foto dopo foto, col cuore che batteva al ritmo del click della mia fotocamera.- Conclusioni: anche se di pessima qualità, ogni immagine catturata è un trionfo, una piccola vittoria contro gli elementi, ogni scatto un ricordo indelebile di questa mattinata fatta di sfide e pura bellezza.
Anche se con evidenti difetti di grana grossa e micro-mosso, le foto dell'incontro con l'Albanella reale rimangono preziosi frammenti di una natura che ancora c'è, un racconto che solo l'immaginazione può completare.
Testo e foto di Alvaro Foglieni
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Bellissimo ed appassionante articolo.
La descrizione di questa caccia fotografica è molto bella e ricca di informazioni.
Grazie per aver condiviso il tuo parere!
Alvaro
Che bella avventura hai vissuto e che bel racconto ci hai regalato! Non abbiamo ancora avuto la fortuna di incontrare un’albanella, ma già dalle tue foto cominciano a capire le sue caratteristiche. Speriamo di vivere anche noi un incontro così emozionante!
Un sincero grazie per il vostro commento positivo!
Alvaro