Se pratici caccia fotografica, sai benissimo che la maggior parte degli uccelli sono timidi e timorosi.
Al primo passo falso fuggono e spariscono dalla vista.
Quando ti capita di trovare un uccello confidente, che si lascia avvicinare senza timore è un giorno di grande festa e felicità.
È quello che è capitato a me con un Frosone.
- Procedo con cautela tra gli albero del boschetto tenendo d'occhio i movimenti fra i rami e le poche foglie.
So che devo guardare con più attenzione sui Carpini i cui semi sono molto graditi ai Frosoni.
Questi uccelli sono scontrosi e timidi, in linea con la loro reputazione di essere difficili da fotografare.
Ne vedo un paio posati fra i rami, ma subito s'involano.
Siamo solo all'inizio! - Ne vedo un altro.
Avvicinarsi al Frosone senza sorprenderlo e farlo fuggire, richiede fieldcraft e pazienza.
Cammino lentamente e silenziosamente, sfruttando ogni tronco e cespuglio come riparo, consapevole che ogni mio passo può spaventarlo.
È fondamentale ridurre al minimo ogni movimento veloce e rumore improvviso che potrebbero allarmare l'uccello. - Faccio tre passi avanti e lui smette di mangiare, alza la testa e mi guarda.
Mi blocco e rimango immobile per non spaventarlo.
Dopo qualche secondo, riprende a mangiare.
Io non mi muovo, conscio che il minimo movimento può spaventarlo.
Dopo qualche minuto, osservo con piacere che nonostante la mia presenza, il Frosone sembra a suo agio.
Saranno gli abiti mimetici che aiutano a fondermi con l'ambiente circostante o sarà l'immobilità, non so! - È tranquillo, calmo, continua a mangiare senza degnarmi di uno sguardo.
La pazienza e la calma mi ha aiutato a essere ….parte dell'ambiente.
In un tempo che sembra infinito, porto la fotocamera all'occhio.
Lo inquadro, scatto una prima raffica e poi mi blocco, sperando di non averlo spaventato.
Lui sembra non temermi, si lascia osservare e fotografare. - Ha un piumaggio meraviglioso, i colori vanno dall'arancio bruciato al ramato, dal nocciola al camoscio, ali grigio scure con strisce bianche.
Gli occhi rotondi, castani, attenti, vigili, sempre in movimento.
È un soggetto particolarmente confidente, caratteristica non comune in questa specie.
Saltella di ramo in ramo, cambia albero, ma rimane sempre in vista e a portata del mio Canon EF 100-400mm Mark II.
Sono estasiato nel poter osservare da così vicino i suoi movimenti e le sue curiose abitudini alimentari. - Approfittando di un attimo di distrazione del Frosone, mi avvicino lentamente, nascondendosi dietro un cespuglio.
Mi concentro sui suoi occhi, li inquadro usando il solo punto di messa a fuoco centrale, mi assicuro che siano perfettamente nitidi e pieni di vita e scatto.
Gli occhi di un uccello sono le finestre della sua anima.
Stabilire il contatto visivo con Frosone è fondamentale per catturare la sua essenza. - Ma quanto è grande!
Non l'avevo notato fino a quando lo vedo accanto a un Verdone, un suo ….cugino.
Ha il doppio delle dimensioni e ha una testa enorme per contenere i potenti muscoli della mascella. - Per comporre i miei scatti, ho applicato la regola dei terzi, posizionando il Frosone su un lato e lasciando davanti a se una via di fuga per migliorare l'impatto visivo complessivo.
Questa tecnica aggiunge un senso di equilibrio e armonia alle fotografie, usala anche tu!
Ho scattato raffiche di 7-10 foto alla volta, che mi hanno assicurato di avere più di una foto ferma e a fuoco.
La fotocamera era impostata su "priorità di scatto" e la sensibilità ISO era "automatica". - Conclusioni: dopo circa 20 minuti e un centinaio di scatti, il Frosone ha deciso di allontanarsi lentamente tra gli alberi.
L'incontro mi ha lasciato una sensazione di estasi e gratitudine per la fiducia che quell'uccellino ha dimostrato nei miei confronti.
Momenti come questo rendono ancora più magica la mia passione per la fotografia naturalistica.
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Testo e foto di Alvaro Foglieni
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Tutti gli articoli » CACCIA FOTOGRAFICA » Frosone, storia di un incontro
Ricordo ancora il mio primo incontro con un Frosone,emozionante e difficile come descritto dall’amico Alvaro.
Veramente un bellissimo animale,diffidente e difficle da fotografare,ma che ti spinge ad usare tutte le tecniche conosciute per riuscire ad immortalarlo nel tuo obbiettivo.
Bellissimo incontro e bellissimo racconto. Inimmaginabile l’emozione, splendide le foto. Grazie Alvaro.
Grazie Alvaro, hai saputo raccontare l’incontro con un frosone in modo accurato e con tanta emozione che ci è sembrato di essere lì insieme a te! Le foto sono davvero belle, non vediamo l’ora di fare anche noi un incontro così speciale.
ah ecco non sono l’unico ad emozionarmi quando arriva LUI, ha un fascino tutto speciale, sempre guardingo, diffidente con quella espressione perennemente imbronciata, sembra sempre che ti guardi e dica “…beh..!?!?”
Grazie Alvaro a presto
Conquistarsi la fiducia di un animale selvatico è sempre di grande soddisfazione e il contatto visivo é veramente emozionante.
Nel racconto traspare tutta la tua passione per la fotografia naturalistica. Grazie!