Gli artisti hanno ritratto Satana in innumerevoli modi, ma chi sia esattamente e che aspetto abbia, rimane un mistero.
Intorno a questa figura maligna, sono nate molte leggende che raccontano i luoghi dove ha soggiornato e le differenti azioni che ha commesso.
Sono proprio queste storie spaventose che costituiscono una fonte inesauribile d’ispirazione per gli artisti….e per il fotografo.
Nulla di blasfemo o del genere “adoratore del male”, ma un semplice e divertente tour fotografico alla ricerca dei diavoli milanesi.
- Il tour inizia da Palazzo Acerbi, in Corso di Porta Romana, 3 meglio conosciuto come la “Casa del diavolo”.
Siamo nei primi anni del 1600, in piena peste manzoniana e il ricchissimo marchese Ludovico Acerbi incurante del pericolo del morbo organizzava feste e balli tutte le sere.
Mentre i cittadini milanesi venivano decimati dal morbo, gli amici del Marchese erano sani e in salute.
La spiegazione la danno le cronache del tempo quando raccontano che Satana in persona abitava nel palazzo e che Acerbi rendesse immune dalla peste chiunque lo frequentasse. - Sul duomo di Milano ci sono 96 statue con sembianze demoniache, sono i "Gargoyle".
Hanno corpi e facce di animali o l'aspetto umanoide, ma tutti con sembianze diaboliche.
Le statue però non minacciano i fedeli, ma servono per scacciare i malvagi.
Sono lo specchio del male!
L'idea di base è che quando il male arriva è vede un Gargoyle è come se si guardasse allo specchio, vede una figura così orribile che si spaventa e fugge via. - Fuori dal recinto, sul lato sinistro della basilica Sant'Ambrogio, si trova la "Colonna del Diavolo".
È un alto pilastro romano con due fori, oggetto di una mitica lotta tra sant'Ambrogio e il diavolo.
Il maligno, cercava di trafiggere il santo con le sue corna, ma lo mancò e per errore le conficcò nella colonna.
Narra la leggenda che avvicinandoti ai buchi, puoi sentire l'odore dello zolfo e i suoni dell'inferno.
Io c'ho provato e …non voglio fare spoiler! - In alto, sulla parete di destra della Cappella Portinari nella basilica di Sant'Eustorgio cerca il "Miracolo della falsa Madonna".
Il pittore Vincenza Foppa ha affrescato le pareti con scene della vita di San Pietro da Verona.
L'opera in questione mostra il Martire mentre smaschera il demonio che si era trasformato in una Madonna con Bambino.
La prova dell'inganno sono le corna sul capo della Vergine e di Gesù bambino. - Nella Pinacoteca di Brera vai alla ricerca de "I tre Arcangeli", un bellissimo dipinto di Marco d'Oggiono.
La scena mostra il momento esatto in cui l'arcangelo Michele scaccia Lucifero facendolo precipitare all'inferno.
Il santo guerriero in volo con le ali spiegate usa la spada, mentre Gabriele e Raffaele i principi delle gerarchie angeliche osservano il demonio mentre finisce a capofitto nella voragine infernale.
Osserva i visi e la gestualità degli arcangeli, non li hai già visti? - Resta alla Pinacoteca di Brera e cerca il dipinto "Madonna col Bambino e i SS. Giovanni Evangelista e Michele Arcangelo" del pittore rinascimentale Ambrogio Figino.
Ancora una volta siamo davanti alla lotta tra l'Arcangelo Michele e il diavolo.
Il Santo è vestito da guerriero romano e a sempre le ali, mentre Lucignolo, che diventerà Satana, è di spalle.
Il momento è ispirato al biblico Libro dell'Apocalisse. - Al Museo delle Collezioni di Arti Applicate nel Castello Sforzesco di Milano, c'è un diavolo scolpito nel legno, è "l'Automa Settala".
Si tratta di un demone meccanico con occhi spiritati e orecchie a punta, proveniente dalla collezione di Manfredo Settata.
Girando una manovella il manufatto muove la testa, gli occhi, le orecchie, ride in modo osceno e sputa in faccia alla gente.
Erano macchine diffuse nel 1400, usate specialmente durante le funzioni religiose per infondere la paura e rafforzare di adorazione delle persone. - Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, la "cappella sistina" milanese, fra i molti personaggi dipinti sulle pareti, ci sono anche due "Diavoli" raffigurati su una lunetta con S. Martino e S. Bernardo.
La presenza di demoni in chiesa era fatta per spaventare i peccatori e ricordare loro che il maligno è ovunque e il pericolo di andare all'inferno è quotidiano.
Siamo negli anni in cui Satana viene raffigurato in modo grottesco e con sembianze animalesche tipo serpente, caprone, lupo, gatto, pipistrello. - I diavoli milanesi, non finisce qui. Ho trovato soggetti sui palazzi (es. i fauni di via della Guastalla o le teste di demoni su un edifici in Via Settembrini, angolo Via Boscovich), demoni dipinti nei musei (es. le tentazioni di Sant’Antonio Abate di Giovanni Battista Tiepolo; Tentazione di Cristo del Veronese; Venere e Cupido con due satiri di Simone Peterzano ) e nelle chiese (es. un altorilievo sulla facciata della chiesa di Santa Maria degli Angeli e all'interno la pala centrale della cappella di S.Michele Arcangelo con La Vergine fra San Girolamo e San Michele che scaccia il demonio ).
Buona ricerca! - Conclusioni: il diavolo ha dato origine a molteplici rappresentazioni.
La sua origine spirituale gli ha permesso d'incarnarsi in forme mostruose, umane, animali e vegetali di grande diversità.
Una vera sfida per il fotografo alla ricerca di curiosità da fotografare!
Dopotutto…"II diavolo non è così brutto come lo si dipinge".
Gioca con la profondità di campo: usa aperture diverse per isolare il soggetto o per mostrare la grandezza del paesaggio.
Testo e foto di Alvaro Foglieni
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Pensa che in Corso di Porta Romana 3 abitava una coppia di miei pazienti che ho spesso visitato… dovrei essere perfettamente immune dalla peste!
Diavolo di un Roberto! 🙂
Milano riserva sempre delle belle sorprese!
Grazie, molto bello!!