Arriva l’autunno e la natura è tutta un tripudio di colori, di profumi e di sapori.
Ottobre vede la fine del ciclo vegetativo delle piante e le foglie degli alberi mutano piano piano colore a indicare che il processo di sintesi clorofilliana è ormai ultimato.
Anche se il clima può essere ancora mite, iniziano i primi freddi.
- Nei boschi in montagna, sopra i 1.000 mt, il faggio, la quercia, l’acero si tingono delle calde sfumature del giallo, dell’arancio e del rosso.
Nel sottobosco invece è facile trovare i funghi, le noci, le castagne e le ghiande, che offrono nutrimento e provviste per l’inverno ai piccoli e grandi roditori, agli uccelli ai cinghiali.
La migrazione è in pieno svolgimento. - Nella prima quindicina del mese si assiste all’intenso passaggio dei Fringillidi, dei Turdidi, dei Colombacci e degli Storni.
In questo mese e nel prossimo, i passeriformi migratori si concentrano in particolari aree dove la disposizione dei rilievi montuosi è più favorevole al loro passaggio. - Se le condizioni del tempo sono favorevoli, si possono contare anche migliaia di uccelli che percorrono la medesima linea di volo.
Molti migrano singolarmente, altri invece in gruppi costituiti da 150-200 individui.
È nelle prime ore della mattina che si registra il transito di uccelli più elevato, mentre nel pomeriggio il flusso si riduce.
Solo la presenza di perturbazioni atmosferiche (es: tempo molto instabile, forti piogge, vento e freddo intenso) può rallentare la migrazione. - In Ottobre, si registrano i primi arrivi degli uccelli che trascorreranno i mesi invernali nelle nostre latitudini, come ad esempio il Pettirosso, la Pavoncella, il Beccaccino.
L'erba ha smesso di crescere e gli alberi iniziano a perdere le foglie, rendendo un po' più facile l'avvistamento dei piccoli passeriformi. - Anche le zone umide si popolano di uccelli migratori acquatici.
Inizia il periodo dello svernamento e la palude, lo stagno e il lago ospitano centinaia di anatre selvatiche, che trascorreranno il periodo invernale.
Tra le specie più facili da osservare troviamo il Germano reale, il Moriglione, la Moretta, l'Alzavola, la Canapiglia.
In Ottobre-Novembre, i Germani iniziano i corteggiamenti collettivi per la formazione delle coppie. - Nel bosco è facile udire il canto territoriale dell’Allocco.
In città, al tramonto, enormi stormi di Storni si radunano sui viali alberati o sulle antenne della televisione, per trascorrere la notte.
Al crepuscolo il Beccaccino esce dalla fitta vegetazione ripariale e inizia a perlustrare il fondo melmoso di risaie, rive paludose di laghi e stagni, in cerca di alimentazione. - Un altro spettacolo della natura, che si ripete puntuale ogni anno a partire dal mese di Ottobre, è il "foliage" (o meglio: il "fall foliage", letteralmente: caduta di foglie): parola che definisce le differenti colorazioni delle chiome degli alberi nel periodo autunnale, che precede la perdita del fogliame.
Per praticare il foliage, non è necessario andare in luoghi esotici e lontani, è sufficiente fare una semplice passeggiata nei parchi o nelle campagne circostanti le città in una giornata di Ottobre, per ammirare questo fenomeno naturale. - Alla fine del mese, in risaia si miete il riso e gli Aironi guardabuoi fanno a gara ad accaparrarsi i bocconi più ghiotti, per lo più rane. In questa stagione, la maggior parte degli insetti depositano le uova in luoghi protetti e poi muoiono. In primavera, dalle uova nasceranno le larve che poi si trasformeranno in insetti adulti.
- In Ottobre, il "Triangolo Estivo" è visibile ancora per qualche ora dopo il tramonto del Sole.
Allo Zenit c’è Pegaso, il cavallo alato, con il suo grande quadrilatero.
A Est, troviamo la piccola Ariete e in tarda serata, appariranno le costellazioni che vedremo nel cielo invernale: prima il Toro e successivamente i Gemelli.
Ariete è la prima costellazione zodiacale, sicuramente una delle più antiche e note. - Conclusioni: una delle gioie dell'autunno sono le nebbie, che trasformano qualsiasi paesaggio.
Le opportunità fotografiche sono notevoli e qualsiasi paesaggio con alberi si presta particolarmente bene a essere fotografato nella nebbia.
Ottobre è il mese in cui tutto cambia ed è anche il momento di uscire e fotografare tutto ciò che puoi.
Conoscete la vostra attrezzatura come la vostra tasca; la velocità nel cambiare impostazioni può catturare un evento irripetibile.
Testo e foto di Alvaro Foglieni
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