A Settembre le giornate si accorciano visibilmente e la temperatura dell’aria si rinfresca.
Le prime piogge ridanno vigore alla vegetazione.
Le piante, sopravvissute alla calura di Agosto, assimilano i raggi di Sole con le ultime foglie rimaste, che ancora per poco forniranno l’energia vitale.
- Grazie alla fioritura tardiva di alcuni fiori, le Api e le Farfalle approfittano dell’ultimo cibo disponibile.
Tutti gli animali sono impegnati a raccogliere le provviste e ad accumulare grasso per l’inverno.
I frutti maturi degli alberi, diventano una fonte preziosa di nutrimento: more, sambuco, sorbo, prugne, sono pronte per le ultime scorpacciate prima dell’arrivo della stagione fredda. - Terminato l'allevamento dei piccoli, gli uccelli migratori si spostano a Sud, verso i quartieri invernali dove trascorreranno i mesi freddi.
A Settembre infatti, inizia la vera e propria “migrazione di andata”: il viaggio di allontanamento dai siti di nidificazione.
Le prime partenze iniziano già nei primi giorni del mese, ma il massimo si avrà nella seconda metà di Settembre. - Fra le tante curiosità, due specie mostrano in modo facilmente osservabile come avviene il fenomeno della migrazione: prima di partire, le Rondini si radunano in rumorosi gruppi sui fili della corrente, mentre lo Storno forma stormi di migliaia d'individui che volano nel cielo disegnando nuvole nere in perenne movimento.
La maggior parte dei migratori a lungo raggio impiegherà circa tre mesi per arrivare ai luoghi di svernamento. - Per i tanti che partono, molti arrivano.
Sono i Gabbiani comuni, le Anatre, i Rapaci diurni e i passeriformi che scendono a Sud quanto basta per evitare gli inverni troppo rigidi dell'Europa del Nord. - Così come per la Primavera, anche Settembre è un buon periodo per osservare gli uccelli durante i loro spostamenti.
Sarà infatti possibile incontrare un po' tutte le specie e con un po' di fortuna, qualche rarità.
Il migliore suggerimento per godere il fenomeno, è visitare il maggior numero possibile di località e oasi naturalistiche.
Con il meteo al bello e le temperature ancora calde, si potranno avere giornate memorabili. - A partire dagli ultimi giorni del mese, è facile udire in montagna, il bramito del Cervo: un potente verso simile a un muggito, utilizzato per scoraggiare i concorrenti dal rubare le femmine dell'harem.
- Ancora per tutto Settembre potremo osservare le costellazioni che hanno dominato la volta celeste estiva.
Il "triangolo estivo" è ancora presente sopra le nostre teste, anche se le tre stelle luminose sono spostate verso Ovest, dove tramonteranno nei prossimi mesi.
A lato della Stella Polare, nell'Orsa minore, troviamo la costellazione di Cassiopea, con la sua caratteristica forma a "W".
Poco distante, c'è l'oggetto più lontano visibile anche a occhio nudo: la galassia di Andromeda. - In questo mese, la maggior parte delle colture sono state raccolte e hanno la capacità di trasformare i nostri campi in un miscuglio di meraviglie grafiche, tutte eccellenti opportunità per la fotografia di paesaggio.
Ricordati sempre d'includere un albero o un piccolo edificio per avere un punto focale. - Settembre è il momento in cui la chioma boschiva inizia a cambiare.
Anche se questo è un processo graduale, la chioma degli alberi si apre col passare dei giorni e il suolo del bosco acquista più luce.
L'affascinante mondo dei funghi ti offre molte nuove opportunità per catturare splendide macro fotografie. - Conclusioni: la terza settimana di settembre segna l'equinozio d'autunno, che annuncia l'inizio di notti più lunghe di giorni.
Per quelli di voi che amano le riprese prima dell'alba o al tramonto, i tempi della fotografia diventano notevolmente più convenienti.
La composizione è chiave: cercate linee guida naturali che conducano lo sguardo verso il vostro soggetto principale.
Testo e foto di Alvaro Foglieni
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