E’ tempo di vacanze e quindi è il momento ideale per ricaricare le batterie, rilassarsi e godere della natura lontano dalle città, dalla vita frenetica e dall’inquinamento!
Le api raccolgono il polline, sul tavolo da pranzo i pomodori rossi, il melone, l’anguria e in cielo il sole splendente.
Tutto è colore!
- Durante il periodo estivo in generale, ma specialmente in Agosto, gli uccelli sembrano scomparire.
L’attività canora si riduce drasticamente in quantità, al punto che i boschi diventano un deserto sonoro con pochissimi timidi canti.
Uccelli in realtà non sono scomparsi, cantano e si esibiscono di meno. - La ragione è molto semplice: gli animali hanno terminato il periodo riproduttivo e perdono le livree nuziali: è il momento della muta.
Hanno perso le penne principali che li sostengono durante il volo e le piume non sono così forti.
Per evitare i predatori, la maggior parte dei volatili preferisce mimetizzarsi con la vegetazione e mettersi in evidenza il meno possibile. - Agosto vede anche l'inizio della migrazione autunnale.
Terminato l'allevamento dei piccoli, gli uccelli si spostano a Sud, nelle zone più calde dove trascorreranno l'inverno.
I piccoli migratori “transahariani” (uccelli di pochi grammi di peso, svernanti a sud del Sahara), iniziano il loro lungo viaggio affrontando il mare aperto, il deserto e le insidie dei tanti predatori. - Così come in primavera, questo è un momento ideale per osservare molte specie che, in fase migratoria, attraversano l'Italia.
La maggior parte dei migratori a lungo raggio lascia l’Europa centrale in Agosto e Settembre e arriva ai luoghi di svernamento non prima di Novembre o Dicembre dopo un viaggio di circa tre mesi. - A partire dalla seconda decade del mese, la migrazione post-riproduttiva è già in pieno svolgimento e si osservano stabili passaggi di Falchi pecchiaioli, Nibbio bruno, Irundinidi e con i primi Passeriformi migratori di lungo raggio.
Per 13 specie di piccoli migratori a lungo raggio nella stagione autunnale sono necessari 88 giorni per raggiungere le mete.
Per i migratori a media distanza invece bastano 42 giorni e per i migratori parziali solo 32 giorni. - I rovi fruttificano e le more diventano il pasto principale per insetti, uccelli e mammiferi.
I piccoli dei Conigli selvatici muovono i primi passi nei prati.
Anche i gruppi familiari dei cinghiali, generalmente da una femmina adulta con i propri piccoli, si muovono nel sottobosco, mentre i maschi adulti, scacciati dalle femmine, vivono un periodo di solitudine. - A fine mese i Rondoni cominciano ad allontanarsi.
Il frinire incessante delle Cavallette riempie le assolate giornate afose e termina solo alla sera, quando iniziano i Grilli.
Nei prati incolti ingialliti dal forte Sole estivo è facile veder volare i vistosi Macaoni e se si cerca tra le ombrellifere come il finocchio selvatico o la ferula, è possibile trovare i loro riconoscibili bruchi.
Le notti estivi vedono i Pipistrelli in cielo inseguire senza sosta, insetti e farfalle notturne. - Facci caso: ci sono tanti insetti in questo mese.
La spiegazione è semplice: i giovani uccelli, insieme ai loro genitori devono essere in grado di nutrirsi e aumentare di peso per i mesi più difficili a venire.
Gli insetti sono all'estremità inferiore della catena alimentare carnivora.
Pensa a quante foto puoi fare! - La costellazione del Sagittario, visibile nel cielo verso Sud, è collocata nella stessa direzione in cui è situato il centro della nostra galassia, la Via Lattea.
Nelle notti di Agosto è facile osservare sopra le nostre teste una striscia luminosa biancastra, dall'aspetto lattiginoso, che solca la volta celeste da Sud a Nord.
Già ad occhio nudo possiamo ammirare e percepire la quantità di stelle presenti, ma è con un binocolo che il numero di astri visibili diventa incalcolabile. - Conclusione: è piena estate, si può passeggiare tra i prati di fieno, vedere una vasta gamma di fiori selvatici e sentire tutto il profumo dell'estate.
Spesso, catturare un atteggiamento curioso di un uccello selvatico è pura fortuna.
Per aumentare le tue possibilità, imposta una velocità dell'otturatore elevata e fai in modo che il tuo dito sul pulsante di scatto sia ancora più rapido.
Ricordatevi, una foto ‘sbagliata’ può diventare la maestra più severa e illuminante che abbiate mai avuto.
Testo e foto di Alvaro Foglieni
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