In Valsassina, ad un’altezza di 1300 mt, ai piedi delle Grigne, c’è Pian dei Resinelli.
Il paese gode di una posizione previlegiata a picco sul lago di Lecco e con vista sui laghi briantei mentre l’orizzonte spazia dalle alpi Retiche al Monte Rosa.
La vicinanza con Milano, l’altezza che assicura un clima fresco nelle calde giornate estive e le tante possibili escursioni fanno dei Resinelli la meta ideale per chi ama la natura e vuole trascorrere qualche ora a scattare foto.
Questo articolo nasce da un’esperienza personale da cui ho imparato alcune cose e vuole essere un consiglio per tutti gli amanti della fotografia.
- Fra i tanti itinerari disponibili ai Piani, ho scelto due percorsi diversi: la mattina all'Alpe Muscera sul versante orientale della Grigna Meridionale.
Nel pomeriggio, gita al Belvedere del Parco Valentino, un incredibile balcone sospeso sul lago di Lecco.
Nei pascoli e nei boschi dei Resinelli ho trovato molti soggetti per macro,... caccia fotografica, ...foto paesaggistiche e ...spunti fotografici per divertenti ricordi di famiglia.
Questi temi dovrebbero far parte di ogni tua gita in natura. - Arrivato ai Pian dei Resinelli, prendi Via Carlo Mauri (strada in salita a destra) e continua per circa 1 km.
Parcheggia l'auto nei pressi della Baita Segantini e prosegui a piedi.
Il sentiero è senza difficoltà con un andamento pianeggiante e moderati sali-scendi.
Lungo tutto il percorso avrai sulla sinistra il massiccio della Grigna meridionale e tutto intorno boschi e pascoli.
Nella fotografia paesaggistica, il modo migliore per creare un'immagine potente è una composizione semplice e chiara. - Se vuoi trovare fiori alpini o farfalle da fotografare, esplora i boschi, le piccole radure ed i ghiaieti che troverai ai lati del sentiero.
Nella macrofotografia è fondamentale mettersi allo stesso livello del soggetto per creare una sensazione di intimità e vicinanza.
Una volta chinato, ricordati anche di variare il più possibile i tuoi punti di vista: scatta da sotto, di profilo, a 45 °, contro sole, ecc.
In macrofotografia spostarsi anche di pochi millimetri può dare un'immagine molto diversa. - È più facile fotografare i fiori poiché non fuggono se ti avvicini fino a toccarli e puoi gestire meglio l'illuminazione, la composizione e lo sfondo.
Nella macro, l'illuminazione è di gran lunga il fattore più importante che può creare o distruggere una foto.
L'uso del flash ti aiuterà a migliorare l'esposizione.
Nella stagione estiva, i prati dell'Alpe Muscera sono ricchi di fiori spontanei e d'insetti.
Molti i funghi presenti nei campi, fra i tanti: la mazza di tamburo. - Quando si fotografa la fauna selvatica, la composizione è un fattore molto importante.
Una foto riuscita è quella che dispone gli elementi all'interno del fotogramma in un modo da raccontare una storia.
Una buona composizione guiderà i tuoi spettatori verso il tuo soggetto e lo farà risaltare.
Quando arrivi al "laghetto" (in realtà una pozza per l'abbeveramento delle mucche) fermati ad ammirare il panorama, è veramente bello: sulla destra le cime della Valsassina e in lontananza sulla sinistra le pendici orientali della Grigna settentrionale. - Il laghetto è il capolinea della gita mattutina.
Per il ritorno segui lo stesso percorso fino al ristorante: il rifugio Soldanella.
Ottimo cibo, prodotti genuini, cucina della tradizione, ingredienti biologici, piatti cucinati con amore e maestria, gentilezza e simpatia.
Per un reportage di viaggio completo, rivolgi la tua attenzione anche alla fotografia di cibo.
Prova a riprendere le vivande da diverse altezze e angolazioni: dal livello della stoviglia oppure sopra di essa.
Non aver paura di avvicinarti e tagliare i bordi del piatto. - Per realizzare la seconda escursione, devi spostarti in auto dall'altra parte del paese.
Parcheggia nel grande spiazzo in Via Escursionisti (di fianco al grattacielo) e prosegui a piedi in direzione del Parco Avventura.
Il sentiero che porta al Belvedere del Parco Valentino è largo e comodo, purtroppo perennemente in leggera salita. - Superato l'ingresso al parco, camminerai all'interno di una grande foresta di frassini e faggi, che regala scorci panoramici incredibili.
Per alcuni soggetti naturali come le montagne, una foresta e grandi specchi d'acqua è difficile con una foto far capire allo spettatore la loro vastità.
Per aiutare a capire le dimensioni, includi nel fotogramma un punto di riferimento conosciuto come una mucca, una casa, una persona. - Al bivio puoi scegliere se andare a sinistra sul sentiero che sale al monte Coltignone oppure, proseguire a destra lungo un tracciato più pianeggiante.
Ti suggerisco destra, è la via più semplice.
Non dimenticare di fotografare i compagni di viaggio.
Avere delle persone nei tuoi paesaggi, rende il ricordo del viaggio un po' più speciale. - Il panorama dal Belvedere del Parco del Valentino è straordinario!
La passerella metallica a strapiombo sul lago di Lecco rende l'esperienza ancor più emozionante.
L’eccitazione di essere sospesi nel vuoto è impagabile.
In una foto di paesaggio, non mettere l'orizzonte nel mezzo del fotogramma, perché divide a metà la foto e la rende meno stimolante. - Conclusione: non possiamo dimenticare che "dietro una grande foto, c'è sempre un bel ritocco".
In particolare, in macro fotografia non è raro avere a che fare con sfondi caotici o con un ramoscello o un filo d'erba che copre il soggetto.
Un semplice passaggio in post-produzione può facilmente rimediare un errore di distrazione.
Il belvedere è giusto coronamento di una bella giornata in montagna.
La vista sui laghi Briantei, sui Corni di Canzo e sui laghi di Garlate e Olginate (località note per la caccia fotografica) formati dal fiume Adda è impagabile.
Pian dei Resinelli, una destinazione che devi visitare!
Una buona pianificazione può fare la differenza tra una foto mediocre e una straordinaria.
Testo e foto di Alvaro Foglieni
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