I giorni si allungano e le temperature si alzano.
Finisce l’inverno e la Natura si riveste di fiori e di colori.
Accade quasi all’improvviso: nel bosco sbocciano gli Anemoni bianchi, prima che gli alberi si coprano di foglie e facciano troppa ombra.
Marzo è anche il mese delle piogge primaverili, brevi ma intense.
- Dai rami ancora spogli, spuntano i primi germogli, la gialla Forsizia ed il bianco Prunus sono i primi a sbocciare. È il segnale che annuncia l'arrivo della primavera.
Nei prossimi due mesi sarà tutto un fiorire di colori delicati di alcune varietà di piante e arbusti: Magnolie - Camelie - Malus - Pyrus - Crataegus - Spiree - Azalee e Rododendri. - Possiamo ancora osservare molti uccelli svernanti, a volte con numeri molto elevati.
Con il passare delle giornate, aumentano le specie di uccelli in transito, alcuni dei quali sostano per brevi periodi nella pianura padana, prima di ripartire verso il Nord dove nidificheranno.
In particolare, in concomitanza della Luna piena, il flusso migratorio aumenta sensibilmente. - La migrazione primaverile costituisce il momento ideale per osservare alcuni rapaci quali: il Falco di palude, il Falco pescatore, il Falco pecchiaiolo, lo Sparviere, il Falco pellegrino, il Gheppio e l’Astore.
In particolare, il Biancone, un rapace diurno che si nutre principalmente di rettili (serpenti, lucertole, ecc.), per il quale si è istituito il Biancone Day (seconda decade).
I primi giorni del mese rappresentano anche il momento migliore per osservare il volo territoriale della Poiana ed ascoltare il caratteristico richiamo. - Marzo è il mese dei Limicoli.
Il termine limicolo è usato genericamente per identificare tutti quegli uccelli accomunati dall'abitudine di alimentarsi in zone umide (paludi, lagune o simili), ricercando invertebrati ed altri piccoli animali nell'acqua bassa o nel fango (il termine deriva proprio dalla parola "limo"). - I primi limicoli ad arrivare sono il Piro piro boschereccio, il Piro piro piccolo, il Corriere piccolo (facile da identificare perché se disturbato, si allontana rapidamente correndo), il Cavaliere d'Italia (che poi si fermeranno anche per nidificare) e il Combattente.
La maggioranza delle specie invece sostano solo per pochi giorni, per nutrirsi e riposarsi durante il lungo viaggio migratorio. - Nella prima decade di marzo, s’intensifica anche il passaggio dei Passeriformi fino a raggiungere un picco a fine mese.
In tutti gli ambienti naturali iniziano a sentirsi i canti ed i versi di piccoli migratori alati.
Transitano per primi: il Codirosso, il Culbianco, il Passero solitario, il Pettazzurro, il Saltimpalo, lo Stiaccino, l’Usignolo.
Seguiti dalle cince (Cinciallegra, Cinciarella, Cincia mora, Cincia del ciuffo) e dai fringillidi (Fringuello, Verdone, Verzellino, Lucherino). - Nella seconda metà del mese, si assiste ad un aumento degli arrivi: è il momento del Nibbio bruno, del Luì piccolo, dei Colombacci, Upupe e Torcicolli.
A fine mese arrivano i piccoli abitanti del canneto, quali il Cannareccione e la Cannaiola.
La coppia di Martin Pescatore è alla ricerca di un luogo adatto alla nidificazione.
Le Rondini appena arrivate, già volano a pelo d'acqua. - Oltre alla fatica della migrazione, inizia anche la stagione riproduttiva, un periodo molto impegnativo per gli uccelli: i maschi devono marcare e difendere il proprio territorio e conquistare le femmine.
A seconda delle specie, i maschi possono cantare da strategici posatoi o in volo.
Altri, invece, effettuano parate e molti rapaci si esibiscono in voli acrobatici. - Le grandi costellazioni che hanno dominato il cielo invernale (Orione, Toro, Gemelli, Auriga ed i due Cani), volgono al tramonto.
Sorgono ad Est le grandi costellazioni zodiacali del Leone e della Vergine.
Seguendo nel cielo l’ipotetica linea dello “zodiaco”, troviamo anche la piccola e debole costellazione del Cancro a separare i Gemelli da Leone.
Per i Caldei, il Cancro rappresentava la “Porta dell'Uomo” attraverso la quale le anime discendevano dal cielo per entrare nelle spoglie umane. - Conclusioni: tornano le Cicogne ed iniziano subito a costruire il nido.
Settimana dopo settimana, rioccupano i siti riproduttivi anche la Garzetta, l’Airone rosso, la Sgarza ciuffetto, l’Airone bianco maggiore e la Nitticora.
Le Api regine riprendono la deposizione delle uova ed i Bombi succhiano il nettare dai primi fiori, mentre le prime farfalle svolazzano nei prati.
Tutta la natura è in fermento.
È primavera!
La perfezione è nell’attimo: catturate l’essenza del movimento naturale senza esitare, ogni secondo è prezioso.
Testo e foto di Alvaro Foglieni
Per consigli pratici su come migliorare le tue foto naturalistiche, segui la nostra pagina gruppo Facebook.
Tutti gli articoli » SUGGERIMENTI & CONSIGLI » Fotografare la natura: Marzo