È una delle più antiche chiese di Milano, iniziò la costruzione nell’anno 379.
È la più importante basilica dopo il Duomo.
È il luogo dove sono sepolti otto santi martiri: Satiro, Vittore, Nabore, Vitale, Felice, Valeria, Gervasio e Protasio.
È la “basilica romana minore collegiata abbaziale prepositurale di Sant’Ambrogio”, conosciuta con il nome più semplice di S. Ambrogio.
Questa chiesa così cara ai milanesi non è solo ricca di primati, all’interno delle sue mura potrai trovare curiosi elementi che fanno riferimento ad antiche leggende, enigmi e misteri.
Oltre alle indicazioni turistiche, l’articolo suggerisce alcuni consigli di tecnica fotografica.
- Nel piazzale antistante la cattedrale c'è la “Colonna del Diavolo”, un pilastro in marmo di epoca romana, che presenta due fori affiancati ad un'altezza di mezzo metro da terra.
La leggenda narra che S. Ambrogio si scontrò con il diavolo in persona e durante la lotta il demonio cadendo colpì la colonna con le corna che si conficcarono producendo i due buchi.
Le fotografie più memorabili sono quelle che evocano nello spettatore un determinato stato d'animo, un'emozione. - L'atrio davanti la basilica è un cortile con i portici ed era il luogo dove i cittadini potevano riunirsi in assemblea per discutere e incontrarsi.
I pilastri presentano i capiteli decorati con molti simboli vegetali e curiosi animali fantastici che vale la pena fotografarli, anche se è impossibile identificarli tutti.
Creare emozioni è più importante di realizzare una buona composizione.
Preferisco una foto mal composta che emozione, piuttosto che un'immagine ben composta ma senza anima. - Tra gli elementi insoliti presenti sulla facciata della chiesa, un paio hanno attratto la mia attenzione: sono due scacchiere con le caselle bianche e rosse e un affresco di un viso con le iniziali "S" e "B" e sotto una croce patente.
Riprodurre un'atmosfera con una foto non è facile, è un'arte.
Catturare l'atmosfera non significa solo usare correttamente le impostazioni tecniche. - Il personaggio potrebbe essere S. Bernardo, monaco cistercense e convinto promotore dei Templari.
Quel tipo d croce era infatti il simbolo dei "Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone", meglio conosciuti come i Templari.
Anche le due scacchiere fanno riferimento ai Cavalieri di Cristo.
È fondamentale conoscere e saper applicare le basi tecniche della fotografia, ma è indispensabile sviluppare il tuo potenziale creativo! - Il mistero delle scacchiere s'infittisce quando scopro che nell'interno della basilica si trovano altre 2 scacchiere (entrata di sinistra, parete laterale, in alto).
Nella simbologia cristiana, la scacchiera era un elemento che serviva per confondere il diavolo e tenerlo lontano dall'edificio religioso.
Se il diavolo deve restare fuori dalla chiesa, cosa ci fanno le scacchiere all'interno?
Per essere creativo devi chiederti prima "perché" e poi "come".
"Perché voglio scattare questa foto?" e non "come la scatterò?".
Metti la tecnica al servizio della creatività! - La scacchiera è anche un simbolo dei Templari perché ricorda il pavimento del tempio di Salomone formato da riquadri di due colori differenti che si contrappongono.
I cavalieri usavano porre questo simbolo sugli edifici come funzione comunicativa della loro presenza.
Un altro simbolo molto usato dai Templari è il nodo di Salomone, un'incisione conosciuta anche nodo di San Giovanni, presente su colonne, archi e nel ciborio sopra l'altare maggiore.
Il sentimento che provocherai nello spettatore dipende dall'emozione che stai cercando di evocare. - Cerca la colonna di granito sulla cui sommità si trova un serpente in bronzo, simbolo della Conoscenza.
La leggenda narra che sia stato modellato da Mosè in persona e quando scenderà dal pilastro ci sarà la fine del mondo!
La tradizione popolare lo identifica anche come portafortuna: chi lo tocca guarisce dalle malattie intestinali.
È il modo in cui usi il colore, la luce, la trama e il soggetto ad influire sull'atmosfera della foto. - È il Sarcofago di Stilicone il monumento che più mi ha colpito.
Si tratta di un enorme sepolcro di marmo decorato a bassorilievi su tutti i lati, considerato uno dei massimi capolavori dell’arte funeraria paleocristiana.
È stato scolpito sui quattro lati intorno alla metà del IV secolo e presenta figure cristiane (Cristo, gli apostoli, ecc.) e pagane (svastiche, sirene, mostri, ecc.).
Presta attenzione all'illuminazione e alla messa a fuoco.
Una profondità di campo ridotta aiuterà a concentrare la scena sul soggetto. - Osservandolo con attenzione la scultura scopro altri particolari curiosi ed interessanti, ad esempio una delle più antiche raffigurazioni della Natività (la classica scena della mangiatoia con il bue e l'asinella a scaldare il bambino Gesù).
E ancora, il "peccato originale di Adamo ed Eva" e "un Cristo con la barba e uno senza barba".
Non chiederti "Le mie foto sono belle?".
Pensa “Come mi fanno sentire le mie foto? …che tipo di emozioni mi suscitano?" - L'altare maggiore o di Voulvino (autore che lo realizzò a metà dell'800), è costruito in legno su cui sono state applicate lastre d'oro e d'argento e decorato con pietre preziose e smalti pregiati.
Cerca la finestrella che racconta di "Ambrogio che incorona Vuolvino“.
L’autore, si firma orgogliosamente “magister phaber” (colui che sa lavorare a regola d'arte).
È uno dei più antichi esempi di un artista italiano che sottoscrive la propria opera.
Impara dai tuoi errori.
In fotografia, non esiste un fallimento, tutto è un processo di apprendimento. - Conclusioni: Sono convinto che questi tour fotografici "alla ricerca di ..." siano molto più stimolanti rispetto alle classiche visite ed alla fine aiutano anche a memorizzare meglio (e più a lungo) i luoghi visitati.
Essere bravi con la fotografia non è poi così difficile, basta volerlo.
Se sei pronto a fermarti e pensare alle tue foto, piuttosto che premere semplicemente il pulsante di scatto, sei sulla buona strada.
Tutto il resto richiede solo tempo.
P.S. Prima di uscire dall'atrio, cerca il messaggero a cavallo con in mano il corno del Giudizio.
Sta fuggendo? ..sta arrivando? A te la soluzione!
Impara a leggere il cielo: nuvole e condizioni atmosferiche possono trasformare completamente una scena.
Testo e foto di Alvaro Foglieni
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