Ci sono due modi per scegliere quale chiesa visitare.
Il primo è la presenza di importanti opere d’arte da fotografare, veri capolavori che raccontano la storia del nostro passato.
Il secondo è l’esistenza di elementi di mistero che rendono il luogo molto intrigante, con leggende e superstizioni che vale la pena immortalare.
A Milano, c’è un edificio religioso che dispone dei due requisiti, è la basilica S Marco, una delle chiese più antiche e ricche di Milano.
Ecco cosa vedere, seguiti da alcuni consigli tecnico-pratico per fotografarli al meglio.
- All'interno del rosone centrale della facciata si trova una Stella di David.
Chiamata anche "Sigillo di Salomone", la stella a sei punte rappresenta la civiltà e la religiosità ebraica ed è raro il suo utilizzo negli edifici di culto cattolici.
Nell’antichità era il simbolo segreto degli astrologi Mesopotamici, in seguito fu adottato dalla Massoneria.
La storia che stai cercando di raccontare con la tua immagine è una delle cosa più importanti a cui pensare quando scatti una foto. - Ai lati del grande rosone, leggermente più in basso, ci sono due finestre dalla sommità appuntita.
In quella di sinistra, cerca nel cornicione in cotto che decora tutto il perimetro della finestra, un grosso serpente che stacca la testa ad un uomo.
Potrebbe essere Tarantasio, un leggendario mostro che abitava tra Bergamo, Lodi e Milano, nell'antico lago Gerundo.
Si dice spesso che un'immagine vale più di mille parole.
Questo perché è facile trasmettere rapidamente una grande quantità di informazioni con un'immagine. - Non fermarti alla facciata, ma gira sul lato destro della chiesa e cerca una breve iscrizione circoscritta da motivi geometrici.
In particolare, osserva la parete diagonale.
Troverai l'iscrizione "COR IESU" contornata da svastiche.
Nessun riferimento ai nazisti, queste croci uncinate sono dipinte in senso antiorario e sono un simbolo pagano già noto.
Assicurati di comporre l'immagine correttamente per trasmettere le informazioni che vuoi comunicare al tuo spettatore. - Mozart soggiornò tre mesi a Milano e visitò la basilica S Marco per suonare l'antico organo.
Narra la leggenda che il compositore fu iniziato alla massoneria con un rito propiziato nella chiesa.
Una targa posta sull'edificio di sinistra rispetto alla facciata della chiesa, testimonia la presenza del musicista.
Chi e cosa avrà convinto il genio austriaco a diventare massone?
Pensa a tutti i diversi elementi che includi nel fotogramma.
Aiutano a raccontare la storia o sono solo disordine? …l'argomento è chiaro? …c'è qualcosa che puoi fare per aiutare il tuo spettatore a capire cosa sta succedendo? - Una volta entrato, ti renderai subito conto di essere in un ambiente enorme, lungo ben 96 mt.
La chiesa di San Marco era il più grande edifici di culto milanese prima della costruzione del Duomo.
La basilica è composta da tre navate e nove cappelle.
Dietro l'altare centrale c'è un abside semicircolare molto profondo.
Se lo scatto non ti convince, pensa a come potresti ricomporre la foto per renderla migliore.
Forse hai bisogno di ingrandire o rimpicciolire la scena. - Nel transetto di destra, cerca la lastra tombale posta in verticale tra l'ex cappella di S. Tommaso di Villanova e l'ingresso posteriore della chiesa.
La scultura mostra un cavaliere in abito rinascimentale, al quale è stato cancellato meticolosamente il viso e ogni altro segno di riconoscimento.
A quei tempi, chi compiva un grave reato contro la chiesa veniva condannato alla “damnatio memoriae” e il suo ricordo cancellato per sempre.
Cosa avrà mai fatto per meritarsi questa eterna maledizione?
A volte è meglio riposizionarsi completamente.
Potrebbe essere necessario attendere che una parte della scena cambi per migliorare una ripresa (es. Inserire una persona). - Una leggenda racconta che sotto la basilica S Marco ci sia un passaggio segreto che arriverebbe fino al Castello Sforzesco.
In realtà un ingresso che porta nel sottosuolo esiste davvero ed è stato volontariamente nascosto e celato alla vista per secoli.
Si trova dietro la Madonna della Cintura, una grande statua lignea posta all'interno di una teca e collocata sopra l'altare della seconda cappella di destra.
A che cosa serviva? …dove portava?
Porta sempre con te la fotocamera ovunque tu vada.
Non sai mai quando si presenterà un'opportunità per scattare foto.
inoltre, il continuo utilizzo della fotocamera ti consentirà di familiarizzare con i suoi tanti controlli e funzioni. - Vuoi vedere uno dei dipinti più famosi di Caravaggio?
Nella cappella della Pietà, sul lato sinistro rispetto all'altare maggiore c'è una copia fedele e d'epoca della "Deposizione di Cristo nel sepolcro", dipinta da un insieme di pittori italiani.
Sorprendente per la sua fedeltà al capolavoro originale, oggi conservato nella Pinacoteca Vaticana.
In genere quando esco per fotografare come "un turista nella sua città natale", utilizzo una compatta.
L'idea è di avere una fotocamera che stia facilmente in tasca.
Le compatte sono le fotocamere perfette per viaggiare. - L’organo della Basilica di San Marco è lo strumento a canne più antico della Lombardia.
La sua fama fu tale che venne suonato da compositori illustri, come Mozart, Ponchielli, Verdi.
Proprio Giuseppe Verdi eseguì la prima della "Messa da Requiem", composta per commemorare il primo anniversario della morte di Alessandro Manzoni.
Molti iscritti alla massoneria hanno voluto celebrare la loro messa funebre in questa chiesa.
"La Chiesa è contraria ai massoni, ma i funerali sono un gesto di preghiera", è stata la risposta della curia di Milano.
Nonostante l'ascesa degli smartphone, credo fermamente che le fotocamere compatte siano superiori.
Si sono evolute molto e oggi in commercio ci sono modelli che hanno caratteristiche e prestazioni di livello professionale. - Conclusioni: la Basilica di San Marco resta una delle più intriganti, enigmatiche e suggestive chiese di Milano. Tanti gli enigmi e le domande che sorgono spontanee durante la visita.
Anche senza tutte le risposte, vale la pena di visitarla armati di macchina fotografica per cercare e fotografare i simboli e le icone delle tante leggende che la vedono protagonista.
Ovviamente la fotografia non è solo possedere una macchina fotografica prestigiosa!
Indipendentemente dal tipo di fotocamera che utilizzi e dall'elevata tecnologia che contiene, è l'abilità del fotografo nel comporre l'immagine la chiave per ottenere buoni risultati.
Testa e foto di Alvaro Foglieni
Composizione è tutto: cerca linee guida naturali che portino l’occhio dello spettatore attraverso l’immagine.
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