Sono sicuro che anche tu hai detto una frase del tipo: “…non venivo in questo posto da quando ero bambino”.
Io l’ho detta in occasione delle mia visita alla Cattedrale Metropolitana della Natività della Beata Vergine Maria, meglio conosciuta a Milano come “il Duomo”.
Ecco cosa vedere all’interno della dicesi, seguiti da alcuni consigli tecnico-pratico su come fotografarli al meglio.
- Appena entri, vedrai sul pavimento una meridiana costituita da una striscia di ottone incassata nel marmo bianco, su cui sono incisi i simboli dello zodiaco.
Funziona tramite il buco sul soffitto della parete sud, che lascia passare un raggio di luce solare quando è mezzogiorno esatto.
Impara a conoscere il valore aggiunto dell'incorporare le persone nei tuoi scatti, perché rafforzano il messaggio che la scena trasmette.
Ad esempio, in una chiesa inquadrare qualcuno che prega o accende una candela, aumenta l'interesse dello spettatore per la foto. - Il pavimento del Duomo è costituito da un disegno stilizzato di natura floreale, racchiuso in una cornice quadrata.
Sono stati utilizzati 3 differenti tipi di marmo colorati (nero, rosso e bianco).
Scatta più di uno scatto!
Cambia le esposizioni e gli angoli per assicurarti di ottenere l'immagine desiderata.
Il bello del digitale è che puoi continuare a scattare fino a ottenere lo scatto perfetto, eliminando le foto che non ti piacciono.
Non ti costa nulla! - L'interno del Duomo è articolato in cinque navate, divise da cinquantadue pilastri che sorreggono la volta.
A ciascuna navata corrisponde una porta sulla facciata.
La larghezza del complesso è di 57mts e la lunghezza dalla porta principale al coro è di 148 mt.
La navata centrale ha un'altezza di 45 metri, insomma …tutto è grande!
Alcune riprese d'interno richiedono foto grandangolari.
Un obiettivo di 24mm (in formato APS-C) dovrebbe essere sufficiente.
Cerca punti di vista con grandi linee di fuga.
Se vuoi illustrare la piena grandezza dell'interno della diocesi milanese, è essenziale usarle. - All'inizio della navata più esterna di destra, è appeso alla volta un gigantesco sacco.
Non si sa cosa contenga, ma la leggenda narra che sia il sacco del Giudizio Universale e cadrà solo quando ci sarà la fine del mondo.
È facile cedere alla tentazione di fotografare solo i quadri più famosi o le statue più celebri.
Ricorda, lo scatto migliore di solito non è dove tutti puntano la fotocamera.
Guardati intorno, sono certo che troverai soggetti più originali. - Sulle pareti del Duomo ci sono 55 vetrate, alcune monumentali alte oltre 15 mt, che rendono unica la cattedrale.
Un vero e proprio mosaico di vetri colorati che raccontano i tanti episodi tratti dalla Bibbia, dai Vangeli e dalla vita dei Santi.
Capitelli, vetrate e statue nelle cattedrali sono ottimi soggetti per le tue foto.
Li catturerai più facilmente utilizzando lo zoom della tua fotocamera.
Io utilizzo una compatta (Canon G7X Mark II) con un obiettivo zoom di 24 - 100 mm se equivalente al vecchio 35 mm.
La cornice intorno alle statue e la cura della composizione giocano un ruolo fondamentale in queste foto. - A fianco della porta laterale d'ingresso di destra si trova un altare che rappresenta l'episodio della Presentazione di Maria al Tempio, è il monumento che mi è piaciuto più di tutti.
Realizzato in marmo bianco, raffigura Maria bambina nell'atto di salire la scala del tempio e in cima il sacerdote circondato dai devoti è pronto a riceverla a braccia aperte.
In determinate ore del giorno, la luce che passa dalle vetrate getta una luminosità più dura agli oggetti su cui si posa.
Puoi sfruttare questa particolare atmosfera per ottenere un risultato più espressivo e dare ai tuoi soggetti una dimensione più drammatica.
Per rafforzare l'effetto di chiaroscuro, misura l'esposizione in una delle aree più luminose della scena. - La statua che mi è piaciuta più di tutte è il San Bartolomeo scorticato di Marco d'Agrate.
È collocata nel transetto destro e raffigura il santo scuoiato vivo che porta sulle spalle e sul corpo la sua pelle come se fosse una stola.
Fotografare un'opera d'arte, non trasformerà automaticamente il tuo scatto in un'altra opera d'arte.
Se vuoi ottenere un risultato interessante, dovrai ottimizzare la composizione.
Piuttosto che inquadrare l'intera opera d'arte, è meglio concentrarsi su una parte del dipinto o della statua e ritagliare tutto il resto.
Girarci intorno fino a raggiungere la prospettiva che è più piacevole per te. - Nel punto più elevato della basilica, si trova l'altare maggiore.
Ha la forma di un tempio con la cupola circondata da statue di angeli.
Sotto l'altare si trova la cripta, un ambiente circolare con al centro una bara di cristallo e argento in cui riposa il corpo di San Carlo Borromeo.
Ci sono molti soggetti che sono stati fotografati più e più volte, ma se applichi un angolo di prospettiva creativo, potrai realizzare una foto unica.
Liberarsi dal facile e cercare di innovare è spesso la soluzione vincente. - Come ogni anno, nei mesi autunnali vengono esposti i "Quadroni di S. Carlo", tele di grandi dimensioni dedicate alla vita del Santo.
Sono 56 dipinti divisi in due cicli di 28 opere ciascuno e raccontano la vita, le guarigioni e i miracoli fatti da S. Carlo Borromeo.
Sebbene il formato orizzontale sia la posizione naturale per una fotocamera, alcune immagini richiedono il formato verticale.
Per queste occasioni io utilizzo la funzione "panorama" del mio Smartphone Samsung e inquadro la scena con il telefono in verticale.
Lo trovo molto utile per enfatizzare la sensazione di grandezza di un ambiente con un soffitto molto alto, come nel caso del Duomo di Milano. - In altro, nella cupola sopra l'altare maggiore, brilla una piccola luce rossa.
È la reliquia più preziosa del Duomo: un chiodo della crocefissione.
Anche se sospeso molto in alto e nel buio, la luce lo rende visibile.
Il 14 settembre di ogni anno, il chiodo viene mostrato al pubblico mediate il "Rito delle Nivola".
I luoghi turistici dove il pubblico si affolla sono ricchi di situazioni speciali.
Spesso vale la pena abbandonare la mentalità turistica o documentaristica e entrare in modalità reporter di viaggio. - Conclusioni: tante le curiosità e stranezze che potrai trovare nel Duomo di Milano: può ospitare 40.000 persone, la chiesa in stile gotico più grande del mondo, ha l'organo a canne più grande d'Italia, molte sculture e pochissimi quadri, la Madonna delle rose …senza le rose, ecc.
È stato divertente affrontare le tante sfide fotografiche che l'interno della diocesi mi ha posto.
Credo che la creatività sia in parte sperimentazione e in parte conoscenza tecnica.
Solo provando, tentando, osando nuove impostazioni e imparando dagli errori potrai sviluppare una nuova creatività.
Testo e immagini di Alvaro Foglieni
Usa la luce naturale a tuo favore: cogli l’essenza del tramonto o dell’alba per donare alle tue foto una qualità magica.
Per consigli pratici su come migliorare le tue foto naturalistiche, segui la nostra pagina gruppo Facebook.
Tutti gli articoli » DIARI DI VIAGGIO » Cosa e come fotografare all’interno del Duomo di Milano