L’arrivo del caldo estivo favorisce la macrofotografia alle farfalle ed ai fiori.
Per realizzare belle immagini ravvicinate è necessario conoscere gli ambienti e il comportamento dei soggetti, oltre che mettere in pratica alcune fondamentali tecniche di ripresa.
In questo post condivido con te alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a realizzare interessanti scatti naturalistici.
- Un prato dove crescono i fiori selvatici in abbondanza è un ottimo posto per fotografare le farfalle.
Oggi vi porto sulla Costa del Vento (Montalto pavese - PV), uno dei punti panoramici più suggestivi dell’Oltrepò Pavese e importante area ricca di diverse specie di lepidotteri.
L’ambiente è caratterizzato da un susseguirsi di ondulate praterie, punteggiate da cespugli di ginestra, biancospino e rosa selvatica. - Sul crinale di una dolce collina, si percorre una strada non asfaltata che procede con facili saliscendi.
L'ambiente selvaggio e la bio-diversità sono le ricchezze naturali dell'area.
Su una parte del tracciato, è stato realizzato un “Sentiero delle Farfalle” lungo 3 km perché il sito è considerato la prima località italiana per numero di specie presenti: oltre 150 esemplari. - La pazienza è una virtù fondamentale nella fotografia naturalistica.
È tutto un gioco di attesa anche quando si tratta di fotografare le farfalle.
Sono creature timide e timorose, non puoi semplicemente avvicinarti e scattare le foto.
Familiarizza con il modo in cui si comportano, resta fermo e osserva tutte le attività intorno a te.
Se ti muovi, sii furtivo, spostati lentamente e non fare mai movimenti repentini. - Quando si scatta da distanze molto ravvicinate, la profondità di campo sarà molto ridotta ed è facile che una parte dell'insetto risulti fuori fuoco.
Per risolvere il problema, segui i seguenti consigli:
- se le farfalle hanno le ali chiuse o perfettamente aperte, posiziona la fotocamera la più parallela possibile al soggetto e imposta un diaframma tra f/1,8 e f/5,6.
- Se le ali della farfalla sono socchiuse, avrai necessità di una maggiore profondità di campo per avere tutto il soggetto a fuoco, pertanto imposta un valore tra f/11 e f/22.
Ricordati sempre di mettere a fuochi gli occhi (viceversa: ali a fuoco e occhi sfocati è un errore, la foto è da cestinare). - Poiché le farfalle si muovono velocemente, devi prevenire la sfocatura da foto mossa.
Utilizza un tempo di scatto breve, >1/200 sec, in modo che le ali della farfalla appaiano ferme e nitide.
Non dimenticare di attivare lo stabilizzatore d'immagine, molto utile perché riduce il rischio di foto mosse quando si scatta a mano libera. - Anche la sensibilità ISO influisce sui tempi di scatto e sulla qualità dell'immagine.
ISO bassi (es. 100) garantiscono nitidezza e mancanza di rumore digitale, ma impongono tempi veloci.
Ricorda che anche i più piccoli movimenti possono influire negativamente sulla messa a fuoco, quindi tieni le mani il più ferme possibile. - Riempire il fotogramma con il soggetto richiede che tu sia molto vicino e ciò è piuttosto difficile con insetti timidi come le farfalle.
In aggiunta, una fotografia in cui domina un unico grande soggetto è esteticamente meno piacevole di quella in cui è mostrato l'insetto nel suo habitat.
Se la farfalla si trova su un fiore attraente, usalo per comporre un'immagine piacevole posizionando i due soggetti su un lato della foto (Regola dei terzi). - Per fotografare le farfalle utilizzo l'obiettivo macro Canon EF 100mm f/2.8L IS USM, una focale che mi permette di essere a distanza di sicurezza dall'insetto che sto fotografando.
Ciò è particolarmente importante con i soggetti timorosi.
Infatti, se con la fotocamera ti avvicini troppo, le farfalle si spaventano e s'involano prima ancora che tu le abbia inquadrate. - Da qualche mese utilizzo un flash ad anello per le foto macro.
Crea un'illuminazione uniforme e morbida, più piacevole rispetto a un flash standard con il diffusore che usavo prima.
Non proietta ombre dure e concentra l'illuminazione esattamente sul soggetto, … proprio dove serve.
Il flash si attacca direttamente alla parte anteriore dell'obiettivo, il che gli impedisce di proiettare ombre dure sull'elemento inquadrato. - Conclusioni: la molteplicità di farfalle osservabili e la bellezza del paesaggio, fanno dell’Oltrepò Pavese il luogo ideale per praticare la macrofotografia con grande soddisfazione.
Il territorio è una vera e propria isola di bio-diversità che merita di essere esplorato e fotografato.
Avere qualche conoscenza naturalistica (ad esempio conoscere le piante ospiti che una particolare specie frequenta) è molto utile se si vuole praticare con successo questo hobby.
Se non hai conoscenze specifiche, stai vicino ai fiori e spera nella fortuna!
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Testo e foto di Alvaro Foglieni
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